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L’intervento chirurgico di mastopessi è indicato per le donne che desiderano effettuare un lifting del seno cadente o ridurre e modificare la forma.
Le tecniche di mastopessi sono tantissime ed è fondamentale una corretta diagnosi per poter ottenere il miglior risultato estetico possibile.
Con questo intervento chirurgico si otterrà il riposizionamento della mammella e del complesso areola- capezzolo tramite l’esecuzione di incisioni che potranno così essere orientate:
Questo tipo di intervento lascerà delle cicatrici permanenti che però saranno nascoste all’interno del reggiseno o costume e comunque molto sottili.
Il risultato finale di un intervento di mastopessi è generalmente molto soddisfacente con il ripristino delle normali proporzioni della mammella e del posizionamento del CAC.
Questo intervento può essere eseguito utilizzando protesi mammarie (quando oltre al sollevamento si voglia anche un aumento del volume della mammella) oppure confezionando una cosiddetta “auto protesi” (ovvero si scolpiscono i tessuti della mammella per riposizionarli verso l’alto senza utilizzare protesi mammarie aggiuntive) od anche con finalità riduttive (nei casi di mammelle molto grosse, dette gigantomastia, ma anche per chi desiderasse un seno più piccolo e proporzionato).
Generalmente, l’intervento di mastopessi può essere eseguito in anestesia generale od anche in anestesia locale con sedazione e non richiede notti di ricovero ma ogni caso deve essere sempre valutato con attenzione e scrupolosità.
È obbligatorio riposo assoluto nelle successive 48 ore dall’intervento. Durante i primi due giorni, è possibile che si presentino gonfiore ed ecchimosi attorno alla regione trattata. A partire dal terzo giorno la paziente potrà iniziare a riprendere attività quotidiane, purchè non faticose.
Già dopo circa 7-10 giorni dall’intervento, si potrà riprendere l’attività lavorativa.
La ripresa dell'attività fisica potrà avvenire dopo circa un mese dall'intervento.